Il caso Blizzard-Chung

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Lo scorso weekend si sono tenuti a Taipei i tornei Grandmaster di Hearthstone, noto gioco online di carte virtuali. Protagonista di questa manifestazione è stata però la dichiarazione di uno dei giocatori, Chung «Blitzchung» Ng Wai, che al termine di un suo match ha rilasciato delle affermazioni a favore delle proteste dei cittadini di Hong Kong degli ultimi mesi (“Liberate Hong Kong, revolution of our time”). Questo suo gesto ha messo inevitabilmente in moto un provvedimento di tipo difensivo da parte della Blizzard, casa videoludica del gioco di carte che, per evitare scontri diplomatici con la Cina, ha deciso di escludere Chung dal torneo, privarlo del titolo di Campione e azzerare il suo montepremi: il comportamento del giocatore ha violato infatti una delle regole del Torneo secondo la quale “Partecipare a qualsiasi atto che, a esclusiva discrezione di Blizzard, ti esponga al discredito del pubblico, offenda una parte o un gruppo del pubblico o danneggi in altro modo l’immagine di Blizzard comporterà la rimozione dai Grandmaster e la riduzione del premio totale del giocatore a $ 0 USD, in aggiunta ad altre azioni che possano essere previste dal Manuale e dai Termini del sito Web di Blizzard”.
Sono state prese delle contromisure anche nei confronti dei commentatori che hanno assistito alla performance di Chung, i quali sono stati accusati di non aver gestito adeguatamente il focus del programma sul Torneo. In un comunicato dell’11 ottobre, la Blizzard ha annunciato che il ban al campione è stato “diminuito” a 6 mesi e che verrà ripristinato il premio in denaro che era stato trattenuto. Il presidente della compagnia, J. Allen Brack ha inoltre affermato che tale decisione non sia stata influenzata dal rapporto con la Cina.

In reazione a questo avvenimento un team di eSports dell’American University (AU) di Washington ha voluto mostrare la propria solidarietà a Chung tramite il proprio canale Twitch (vedi immagine). Tale azione però non ha subito alcuna contromisura nei confronti dei giocatori americani che hanno però affermato di non voler partecipare ai prossimi tornei, in quanto delusi dal comportamento della casa videoludica.

Questo porta inevitabilmente ad una serie di riflessioni che si possono fare in merito a tal episodio: innanzitutto, molto brevemente, bisogna far luce sulla situazione politica attuale di Hong Kong.
Tutto ha inizio nel 1997, con l’accordo tra Cina e il Regno Unito per il passaggio della sovranità della città cinese, che terminò di essere di dominio britannico dopo circa 150 anni. Questo importante avvenimento portò alla formazione della prima regione amministrativa speciale della Cina, conservando quindi le proprie leggi e il proprio grado di autonomia che, secondo gli accordi dovranno rimanere tali fino al 2047. Questo però ha creato inevitabilmente delle tensioni da parte del governo cinese, le quali si sono intensificate negli ultimi mesi, in particolare lo scorso giugno, con le proteste contro l’emendamento alla legge di estradizione, che permetterebbe a Pechino di censurare e silenziare eventuali oppositori politici.

Ѐ interessante vedere come diversi mondi, politico, economico, storico e videoludico si siano intrecciati in questa vicenda che ha visto come protagonista la scelta, rischiosa, di un ragazzo di voler dar voce ad un’ideale. Spesso si ignora la potenza comunicativa dei social network o dello streaming, (ad esempio su Twitch), che sta portando il videogiocare al massimo livello di condivisione e visualizzazione da parte del pubblico. Questo permette di venire a conoscenza di fatti della vita quotidiana, ma di realtà differenti dalle nostre, di cui prima si fosse ignari e permette di creare un potente network tra diverse persone che condividono stessi pensieri, valori e ideali.

 

Fonti:

https://www.ispionline.it/it/pubblicazione/hong-kong-dove-nasce-la-protesta-23283?gclid=Cj0KCQjw84XtBRDWARIsAAU1aM132CYp9kAKwdJuJUkYwvD9hiDRlclfneT-7Ug5HZKzIPmA0JQH1SYaAtytEALw_wcB

https://www.theverge.com/2019/10/11/20910692/blizzard-hearthstone-ban-reduce-hong-kong-protests-blitzchung-prize-money

https://www.tomshw.it/videogioco/free-hong-kong-ipocrisia-blizzard/

https://www.invenglobal.com/articles/9242/hong-kong-player-blitzchung-calls-for-liberation-of-his-country-in-post-game-interview

https://www.lastampa.it/tecnologia/news/2019/10/09/news/simpatizzava-con-le-proteste-di-hong-kong-campione-di-heartstone-bannato-da-blizzard-1.37724344

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