I videogiochi non fanno pensare… OBIEZIONE!!! – Phoenix Wright

Share on facebook
Facebook
Share on google
Google+
Share on twitter
Twitter
Share on linkedin
LinkedIn

Si sente spesso e malvolentieri che i videogiochi non aiutino la persona a sviluppare un proprio pensiero. La gente che propone certe affermazioni, probabilmente non ha mai giocato ad un solo videogame in vita sua, dato che molti titoli videoludici aiutano la persona a sviluppare un ottimo pensiero critico, in ogni fase della vita.

Uno di questi videogiochi, che trattiamo in questo articolo, è Phoenix Wright: Ace Attorney, visual novel della Capcom.

AVVOCATO IN AZIONE! – Uscito nel 2001 per il Game Boy Advance (e successivamente per DS), il gioco mostra subito un gameplay particolare. Ci ritroviamo nei panni di un giovane avvocato, Phoenix Wright per l’appunto, col quale dovremo proteggere i nostri numerosi (o almeno così piacerebbe allo squattrinato protagonista) clienti accusati spesso e volentieri di omicidio. Con l’aiuto di Mia, il nostro capo; Maya, sorella del capo e nostra amica; e Gumshoe, il detective della polizia locale, dovremo indagare per cercare il maggior numero di indizi che ci permetta di non far giustiziare l’imputato che ci ritroviamo a dover proteggere. Dovremo smascherare false testimonianze e false accuse, fornite da procuratori e testimoni corrotti. In breve, con ingegno e astuzia (e una buona dose di creatività, perchè no!) riusciremo a smascherare il vero colpevole del delitto, riuscendo a eliminare le accuse sul nostro cliente.

UN ATTIMO!!! PENSIERO CRITICO IN PRIMA LINEA – Come fa una visual novel ad accrescere il pensiero critico del giocatore? Semplice, lo fa ragionare. Perchè quando si gioca a Phoenix Wright, durante i processi si passeranno minuti e minuti a scorrere sullo schermo del ds tutti gli indizi a disposizione, per riuscire a contrastare le parole dette dai testimoni, spesso istruiti a dovere dall’accusa. Scegliere con cura l’indizio appropriato, fare ipotesi (soprattutto mentali) e riuscire a smascherare il vero colpevole servirà ad accrescere le capacità logiche e di ragionamento della persona.
Con Phoenix Wright dovremmo mettere a punto capacità di analisi, trovando relazioni deduttive grazie agli indizi in nostro possesso. Grazie ad inferenze potremo fornire ipotesi e deduzioni per giungere ad una specifica conclusione. Oltre a fornire obiezioni su obiezioni, il giovane avvocato (e il giocatore che lo impersonifica) potrà incalzare i testimoni, cercando di scoprire informazioni aggiuntive quando lo ritiene maggiormente appropriato.

 

PHOENIX, QUANTA ESPRESSIVITA’! – Caratteristica simpatica ma particolare del videogioco consiste nell’enorme mix di espressioni facciali che l’avvocato mostrerà al giocatore durante la sessione videoludica. Col non verbale dell’avvocato potremo capire in poco tempo se siamo sulla strada giusta oppure se stiamo andando totalmente a vuoto e rischiamo di far capitolare tutto il caso.

 

In sintesi, tutta la saga dell’avvocato più vari spin off riguardo altri personaggi servono per potenziare le proprie abilità di ragionamento e di pensiero critico.

 

 

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][whohit]I videogiochi non fanno pensare… OBIEZIONE!!! – Phoenix Wright[/whohit][/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

More to explorer

INTERVISTA “ROMANTICA” (pt. 2): LE EMOZIONI DI UN VIDEOGIOCATORE

  Eccoci con il secondo appuntamento (se te lo fossi perso, puoi trovare il primo articolo qui) della nostra intervista “romantica”. In questa ultima parte si sono volute prendere in esame due dinamiche di fondamentale importanza, non solo all’interno del mondo videoludico,

Skyrim: Chirurgia grafica 8 anni dopo.

11 novembre 2011, il famoso 11-11-11. Sono passati pochi giorni dall’ottavo compleanno del 5° e (per ora) ultimo capitolo della celebre saga di The Elder Scrolls. Skyrim, durante il corso di questi anni, ha visto il suo rilascio anche sulle

I vestiti del nostro avatar influenzano chi siamo

Gli appassionati di RPG ne sono ben consapevoli: la personalizzazione del nostro avatar richiede sempre un tempo considerevole, e delle decisioni che vanno decisamente ponderate. La psicologia, negli ultimi anni, ha dato base scientifica all’importanza di questo momento di gioco.

Leave A Comment

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI