La politica contro The Sims, ovvero quando i videogiochi vengono censurati

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Cari amici e care amiche di Horizon, buon ritorno dalle vacanze!
Siete pronti ad affrontare le nuove responsabilità scolastiche e lavorative che vi aspettano questo mese? Neanche io!

Da buon videogiocatore, sono riuscito a pensare ai videogiochi anche in Uzbekistan, la mia meta per queste vacanze, e ho scoperto che questo sconosciuto Stato asiatico ha bannato alcuni titoli per computer con l’accusa di “distorcere i valori e minacciare la stabilità della società uzbeka”.
In questa lista nera di giochi figurano titoli come “Grand Theft Auto: San Andreas”, “Manhunt II” e “Mortal Kombat X”; ma sono presenti anche giochi come “Mass Effect” e “The Sims 3/4”.

Per quanto lo stupore nei confronti di titoli considerati “violenti” sia stato basso, il vedere bannati i giochi della serie The Sims ha destato la mia curiosità, non solo perché non capivo come un simulatore di vita reale potesse essere minaccioso, ma anche perché non era la prima volta che lo vedevo censurato.

Ma perché vietare The Sims 3 e 4? Molto semplicemente perché nel gioco è possibile spingere i propri sims ad avere delle relazioni omosessuali, con possibilità di matrimonio e adozione. Questo per lo stato uzbeko viene considerato “inaccettabile”, in quanto è presente una legge che punisce le relazioni sessuali tra due uomini (non quelle tra due donne) con periodi di reclusione fino a tre anni.

Sapete questo cosa mi ha ricordato? La Russia.
in Russia sono presenti delle leggi liberticide nei confronti delle persone non eterosessuali; infatti è in vigore una legge contro la “Propaganda Gay” a causa della quale vengono punite tutte le “manifestazioni pubbliche di omosessualità agite di fronte a minori”.
Infatti, The Sims 4  passa da essere considerato un gioco per i maggiori di dodici anni, ad essere un gioco solo per maggiorenni russi al pari di Manhunt.

Sapete quale altro stato ha deciso di bannare The Sims? La Cina.
Sempre concentrandoci sul versante orientale del mondo, nel 2005 il governo cinese decide di bannare The Sims ed altri 49 giochi, giochi che potrebbero avere un’ “influenza negativa” sui giovani cinesi.
Ho ipotizzato che la malvagità del simulatore più famoso del mondo per i giovani cinesi potesse sussistere nel fatto che la visione individualista del gioco (es: soddisfare i bisogni dei singoli sim e non della comunità) fosse contraria ai valori più comunitari dello stato cinese.

Fortunatamente queste motivazioni a noi sembrano estranee, in quanto verrebbe ritenuto assurdo bannare ignorantemente dei videogiochi in Italia, giusto?

SBAGLIATO!

In quanto, nel 2011 il politico Carlo Giovanardi, allora sottosegretario di Stato con delega alla famiglia, cercò di regolamentare una lista di videgiochi rei di “veicolare contenuti omosessuali”. Tra questi, ovviamente, era presente anche il nostro The Sims.

Personalmente, a me The Sims piace molto, soprattutto il terzo.
Inoltre, il mio gioco preferito è Life is Strange.
Per favore non ditelo a Giovanardi.

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