Vincere insieme: come fare team building nelle Escape Rooms

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A Milano possiamo trovare il più grande centro di Escape Rooms d’Italia, il Maniac Palace: un edificio che si sviluppa su 3 piani e può contare ben 52 stanze. Queste stanze tematiche spaziano dall’atmosfera horror, a quella tipica dei gialli vecchio stampo fino a proporre scenari di salvataggio politico dove bisogna disinnescare una bomba in stile 007.

Esistendo così tanti scenari possibili ispirati dalla letteratura, dal cinema e anche dai videogiochi, si può dire che chiunque può trovare un escape room di suo gradimento in base all’età o al coraggio. Infatti, in tutto il mondo, gruppi di amici si ritrovano per fare quest’esperienza insieme, passando una serata diversa ed indimenticabile.

Potrebbe sembrare solamente un buon modo di svagarsi, o forse le escape rooms possono essere molto di più?

Andiamo per gradi…

Innanzittutto, appare giusto dare una definizione ben precisa di ciò di cui stiamo parlando:

l’escape room è un gioco reale o virtuale il cui obiettivo principale è riuscire ad evadere da una stanza entro un tempo massimo, risolvendo enigmi di vario genere

Gli enigmi possono essere di natura logica quali indovinelli o esercizi matematici oppure legati alla risoluzione di puzzle e altri compiti di natura pratica. Solitamente tutte le informazioni necessarie per procedere nel gioco sono presenti tra gli indizi della stanza e collaborando il gruppo può riuscire a vincere la sfida, senza conoscenze pregresse necessarie. Quindi l’obiettivo principale è il divertimento di tutti i partecipanti e la cooperazione di ognuno di loro.

Proprio per queste due caratteristiche, alcuni ricercatori o formatori originali hanno visto nelle escape room uno strumento che avrebbe potuto rivelarsi efficace negli interventi di team building di natura gamificata. Infatti, proprio la possibilità di proporre una cornice narrativa, implementare attività edificanti e di gruppo, così come eventualmente dare punteggi per rendere il gioco una competizione tra gruppi rispondono ad alcuni degli stimoli necessari per incentivare la motivazione e, di conseguenza, una partecipazione attiva legata ad un maggior retainment, ossia ad un apprendimento ed una memoria migliore di ciò che si è appreso.

Fuggire dalla noia

Quindi, consapevoli dei meccanismi attivabili da attività di questo tipo si è voluto indagare sui reali vantaggi di uno strumento come questo, ed i risultati sono stati molto positivi. Difatti, secondo alcuni studi basati su gruppi di lavoro in ambito sanitario e STEM, non solo il gruppo si sente maggiormente coeso e connesso in seguito ad una sessione di escape room, ma altre abilità sembrano migliorare. Queste competenze, definite in letteratura come soft skills, sono utili nella vita quotidiana personale e lavorativa:

  • Capacità di problem solving;
  • Decision making veloce ed efficace;
  • Capacità di pianificazione e organizzazione;
  • Comunicazione efficace e focalizzata sull’obiettivo;
  • Flessibilità mentale e multitasking;
  • Propensione alla leadership e al team work.

Dunque, tramite le escape rooms si va a migliorare il gruppo come entità e come singoli membri. Ed è per questo che dalle università alle aziende più innovative viene manifestato sempre più interesse nei confronti di queste occasioni di condivisione e miglioramento.

Esistono anche in versione gioco da tavolo!

Escape Rooms 2.0

Purtroppo molte delle escape rooms su territorio nazionale e non solo sono state costrette a sospendere le attività in questo periodo di pandemia, considerato che la maggioranza hanno luogo in spazi chiusi ed anche ridotti. Ma così come in molte altre situazioni, la tecnologia è stata davvero d’aiuto: molte delle aziende si sono buttate sulla produzione di Escape Rooms virtuali, esplorabili comodamente da casa tramite mappature 3D e software di videocall dove interagiamo con l’interfaccia o guidiamo una persona in carne ed ossa che si trova sul posto.

Mentre l’opzione col “burattino umano” è possibile per quelle realtà che gestivano già degli spazi dedicati, l’opzione “videoludica” in stile punta e clicca o simile ad un’avventura grafica si è diffusa anche tra coloro che avevano a disposizione solamente un computer e tanta creatività.

Per questo è possibile trovare molti siti specializzati in Escape Rooms digitali, così come molti tutorial o corsi online che spiegano come creare una propria stanza anche in maniera minimale, tramite software e app gratuiti. Quest’opportunità è stata velocemente accolta da formatori e insegnanti che in tempo di lockdown hanno voluto imparare ad usare questo nuovo strumento per rendere più divertente, originale ed efficace l’apprendimento dei vari contenuti presentabili.

Una sessione di Escape Room virtuale!

Una stanza tutta per me

Creando una escape room personalizzata e continuamente modificabile secondo il cambiamento di bisogni e necessità, ci si appropria di uno strumento versatile e adattabile ad ogni esigenza e target: che sia per una classe delle elementari, per un laboratorio universitario o per un corso di alta formazione aziendale, una sessione di escape room può coinvolgere appieno tutti i membri del gruppo, che impareranno nuovi modi di pensare, agire e relazionarsi.

Insomma, questo è portare su un altro livello la gamification, i giochi di ruolo e la cultura videoludica, per educare divertendo tutti coloro a cui brillano gli occhi davanti ad una bella avventura, virtuale o meno.

 

Bibliografia

Gordon, S.K., Trovinger, S., & DeLellis, T. (2019). Escape from the usual: Development and implementation of an ‘escape room’ activity to assess team dynamics. Pharmacy Teaching and Learning, Volume 11, Issue 8, August 2019, Pages 818-824.

Pan, R., Lo, H., & Neustadter, C. (2017). Collaboration, Awareness, and Communication in Real-Life Escape Rooms. DIS ’17: Proceedings of the 2017 Conference on Designing Interactive SystemsJune 2017 Pages 1353–1364https://doi.org/10.1145/3064663.3064767

Tricarico, M. (2021). The Educational Value of the Escape Room in Virtual Environments. In G. Panconesi, & M. Guida (Eds.), Handbook of Research on Teaching With Virtual Environments and AI (pp. 341-372). IGI Global. http://doi:10.4018/978-1-7998-7638-0.ch015

Vekua, N. N., Lubsky, A. A., Perevozchikova, M. S., & Folgerova, Ju. N. (2020). Peculiarities of forming high-demanded soft skills in the educational space of the escape room. Perspektivy nauki i obrazovania – Perspectives of Science and Education, 48 (6), 397-412. doi: 10.32744/pse.2020.6.31

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