Punti di forza: riconoscere il proprio potenziale

Facebook
Twitter
LinkedIn

La psicologia positiva mostra l’importanza di prendere coscienza e riconoscere i punti di forza (PF) del proprio carattere, nonché il proprio potenziale. Questo in quanto la consapevolezza di esse e il loro sviluppo contribuisce all’accrescimento del nostro benessere (Wagner, L., et al., 2020). Ma esattamente cosa sono i punti di forze? Come si fa a conoscere quelle possedute a svilupparle? Proviamo a rispondere a queste domande.

Punti di forza: cosa sono?

I punti di forza sono stati definiti da Peterson e Seligman (2004), fondatori della psicologia positiva. Secondo questi autori i punti di forza, detti anche Character Strengths, sono aspetti positivi della nostra personalità che si manifestano nei propri pensieri, sentimenti e comportamenti. Esse ci permettono di perseguire una vita piena e appagante. Ne sono state identificate 24 e secondo Niemiec (2017) presentano le seguenti caratteristiche:

  • sono universali, vale a dire che sono presenti in ogni cultura e persona
  • sono multidimensionali e continui, vale a dire ognuno di noi le possiede tutte in misura diversa
  • sono flessibili, quindi possono essere sviluppati e potenziati
  • sono contestuali, vale a dire che il modo in cui si manifestazione dipende dal contesto in cui si è inseriti

Secondo Niemiec (2017), ognuno di noi quindi possiede un profilo unico in quanto si hanno in misura maggiore alcuni punti di forze rispetto ad altre. Sono quelli definiti appunto distintivi e generalmente sono dai tre ai chiunque. Questo però non vuol dire che esse e le altre non possano essere sviluppate ulteriormente (sono infatti flessibili).

Inoltre, secondo Niemiec (2017) i PF sono distinti, anche se presentano sovrapposizioni e connessioni, rispetto alle competenze e al talento. Infatti, le competenze sono apprese tramite sforzo, allenamento ed esperienza. Il talento invece rappresenta ciò verso cui si è portati in modo naturale, essendo un’abilità innata e con basi biologiche.

Inoltre, questi 24 punti di forza, sempre secondo Peterson e Seligman (2004), vanno poi a formare le 6 virtù principali che caratterizzano l’essere umano (anch’esse universali): saggezza, coraggio, umanità, giustizia, temperanza, trascendenza. Ognuna delle quali è utile in diversi ambiti e ci permettono di ricercare mantenere una vita soddisfacente. Per esempio, la virtù Coraggio ci aiuta a perseguire i nostri obiettivi e le mete nonostante la difficoltà. Essa, infatti, include le seguenti punti di forza: l’audacia, la perseveranza, l’entusiasmo e l’onestà. Riconoscere i proprio punti di forza distintivi e il proprio potenziale ci aiuta quindi a capire anche quale virtù ci caratterizza maggiormente. Successivamente approfondiremo ognuna delle 6 virtù. Nel frattempo per scoprire la classificazione completa clicca qui.

Come e perché sviluppare i punti di forza

Secondo la psicologia positiva prendere atto dei nostri punti di forza distintivi e usali, rappresenta un ottimo fattore protettivo. In quanto ci preparano a gestire al meglio eventuali difficoltà prevenendo . Infatti, si è costatato come i PF permettono di predire il livello di benessere futuro nel caso degli adolescenti (Gillham, J., et al., 2011). Dunque, non è inaspettato che si sottolinei l’importanza di promuovere interventi  volti a far riconoscere il proprio potenziale e punti di forza nei contesti educativi. Questo considerando anche che i PF aiutano a sviluppare le competenze oggi maggiormente richieste nella vita e nel lavoro (Lavy, S., 2020).

Riguardo il loro sviluppo, il primo passo è quello di riconoscere e prendere atto dei PF distintivi. Infatti, la ricerca di Duan, W., & Ho, S. M. (2018) mostra come interventi basati sulla consapevolezza dei PF contribuisca al benessere.  Il secondo passaggio è invece quello di iniziarle a usarle con cognizione di causa con anche la guida dei professionisti. Infatti, non è sempre così facile riconoscere i propri PF e tantomeno svilupparli al meglio. Tema che approfondiremo la prossima volta, nel frattempo volte approfondire come  e perché essere gentili con coi stessi vi rimando a questo articolo.

Se invece siete curiosi di scoprire i vostri punti di forza distintivi potete farlo senza pagare nulla, basa che andiate qui e completate il questionario. Siete d’accordo con i risultati? O siete rimasti sopresi?

punti-di-forza-riconoscere-il-proprio-potenziale

BIBLIOGRAFIA

Wagner, L., Gander, F., Proyer, R. T., & Ruch, W. (2020). Character strengths and PERMA: Investigating the relationships of character strengths with a multidimensional framework of well-being. Applied Research in Quality of Life15, 307-328.

Gillham, J., Adams-Deutsch, Z., Werner, J., Reivich, K., Coulter-Heindl, V., Linkins, M., … & Seligman, M. E. (2011). Character strengths predict subjective well-being during adolescence. The Journal of Positive Psychology6(1), 31-44. https://doi.org/10.1080/17439760.2010.536773

Niemiec, R. M., Shogren, K. A., & Wehmeyer, M. L. (2017). Character strengths and intellectual and developmental disability: A strengths-based approach from positive psychology. Education and Training in Autism and Developmental Disabilities52(1), 13-25.

Lavy, S. (2020). A review of character strengths interventions in twenty-first-century schools: Their importance and how they can be fostered. Applied Research in Quality of Life15, 573-596.

Duan, W., & Ho, S. M. (2018). Does being mindful of your character strengths enhance psychological wellbeing? A longitudinal mediation analysis. Journal of Happiness Studies19, 1045-1066.

Peterson, C., & Seligman, M. E. (2004). Character strengths and virtues: A handbook and classification (Vol. 1). Oxford University Press.

More to explorer

Vincere insieme: come fare team building nelle Escape Rooms

A Milano possiamo trovare il più grande centro di Escape Rooms d’Italia, il Maniac Palace: un edificio che si sviluppa su 3 piani e può contare ben 52 stanze. Queste stanze tematiche spaziano dall’atmosfera horror, a quella tipica dei gialli

Come sognano i videogiocatori?

“Se si passano diverse ore rinchiusi in una realtà virtuale non si sta facendo altro che allenarsi in vista della notte” Jane Gackenbach. I videogiochi sono un’attività coinvolgente, interattiva e piacevole. È ormai difficile trovare qualcuno che non abbia provato almeno

I videogiochi ci aiutano a meditare?

Quante volte vi siete trovati a vagare nella mappa per ore senza scopo apparente? Oppure vi siete dedicati a compiti inutili come pescare o spaccare la legna, del tutto incuranti della trama? E che dire di quei videogiochi come Journey

Scrivi un commento

Questo sito utilizza i cookies per migliorare l'esperienza d'uso dell'utente. Proseguendo nella navigazione dichiari di aver letto e accettato i termini e le condizioni di utilizzo, per maggiori informazioni a riguardo clicca

QUI