L’immagine del videogiocatore è cambiata. Non più un giocatore solitario chiuso nella sua stanza buia ma una persona qualsiasi che ride e scherza con gente da ogni parte del pianeta. E parallelamente all’immagine del gamer anche quella dei videogame si sta modificando. I videogiochi trovano nell’immaginario collettivo un altro scopo, quello di strumenti atti all’insegnamento. Tra le abilità che possono insegnare vi sono collaborazione , empatia e comportamenti altruistici.
ma questo come avviene? eccovene qualche esempio:
Internet e gli MMO:
Un esempio lampante di videogiochi che danno la possibilità di connettere le persone e far si che si uniscano per uno scopo comune sono gli MMO. I più famosi possono essere World Of Warcraft , guild wars 2 o final fantasy. caratteristica collettiva degli è unire i giocatori verso un obbiettivo comune. Ad esempio sconfiggere un boss o la creazione di gilde. Un esempio particolare di MMO focalizzato sul sociale è Palia. Un mmo in cui le meccaniche di gioco classiche si mescolano a comportamenti altruistici. Ad esempio per abbattere particolari tipologie di alberi vi è bisogno di altri giocatori. Creando anche per il più semplice compito il bisogno di mettere in atto comportamenti prosociali.
E come ci si può dimenticare del periodo di quarantena. un periodo particolare in cui non potendo uscire di casa tutti cercavano altre modalità di creare della connessione con gli altri. Chi con le chiamate e chi come molti è approdato o è tornato nell’ambito videoludico. I server di gioco hanno tremato alla vista dell’orda di giocatori che entravano in game. In tutto questi i veterani non si sono scoraggiati e anzi si sono rimboccati le maniche e trasformati in splendidi professori che armati di esperienza hanno guidato per mano i nuovi player alla scoperta dei mondi da loro amati.
Empatia nello spazio: Elite Dangerous
Non sono solamente i giochi fantasy in cui siamo immersi in mondi stupendi a creare la possibilità di dare una mano agli altri. Ne è un esempio elite dangerous, un gioco sci-fi in cui il protagonista si ritrova al comando di una nave che può andare oltre la velocità della luce per esplorare il vuoto cosmico dello spazio, cercare nuovi mondi o andare a combattere contro dei pirati spaziali.
E come ogni gioco simulativo che si rispetti vi sono le meccaniche della gestione del carburante e dei danni alla navicella. Ed è qui che entrano in gioco i nostri protagonisti: i fuel rats e i meno conosciuti hull seal. Due gruppi che pro bono vanno a dare una mano a quei comandanti che sbadatamente si ritrovano senza carburante nel serbatoio o con la nave sull’orlo di una possibile esplosione. Gruppi nati con lo scopo di aiutare gli altri giocatori senza richiedere nulla in cambio ma guidati solamente dal voler dare una mano.
Fratellanza nella guerra galattica: helldivers 2
Helldivers 2 un gioco politicamente scorretto basato sul compiere missioni in cui andare a sconfiggere ondate di specie aliene o completare obbiettivi. Una guerra galattica senza fine in cui i giocatori interpretando dei soldati usa e getta cercano di conquistare mondi ricchi di risorse evitando che venga conquistata la super terra da parte di una delle tre razze con cui l’umanità è in guerra.
Anche in questo immaginario distopico l’empatia e i comportamenti collaborativi non mancano come si è visto quando durante la difesa della città uguaglianza in mare ( equality on sea) la controparte di pechino dell’ immaginario di helldiver i giocatori asiatici, di cui la maggior parte cinesi, hanno imposto una feroce resistenza per non far capitolare la loro città. Il problema principale era il tempo, durante la notte i giocatori asiatici non potendo loggare in massa stavano perdendo la capitale. E proprio quando le speranze sembravano perdute i rinforzi sono arrivati da chi meno se lo sarebbero aspettati. In forze i giocatori di tutto il mondo , di cui soprattutto americani , hanno difeso la città. Il tutto mentre vi erano tensioni nella vita reale tra Washington e Pechino.
Conclusioni:
i videogiochi sono quindi degli ottimi strumenti per lo sviluppo di comportamenti prosociali e lo sviluppo di empatia. come è stato anche analizzato dalla ricerca (Greitemeyer et al., 2010). Il beneficio di questi comportamenti coadiuvati dai videogiochi viene trasportato nella vita quotidiana (Iten et al., 2018). Come si è visto su reddit quando un ragazzo ha postato il fatto di essere bloccato in un gioco e non poter far più ripartire la propria nave. In quella occasione giocatori da tutto il mondo, tra cui anche fuel rats hanno unito le forze e sono riusciti a dare una mano al ragazzo. I videogiochi dunque emergono non più solamente come svago personale ma come spazio culturale e sociale (vi consiglio quest’articolo ) per l’allenamento di abilità di lavoro di gruppo e stimolare atteggiamenti di supporto reciproco.
Iten, G. H., Bopp, J. A., Steiner, C., Opwis, K., & Mekler, E. D. (2018). Does a prosocial decision in video games lead to increased prosocial real-life behavior? The impact of reward and reasoning. Computers in Human Behavior, 89(July), 163–172. https://doi.org/10.1016/j.chb.2018.07.031
Greitemeyer, T., Osswald, S., & Brauer, M. (2010). Playing prosocial video games increases empathy and decreases schadenfreude. Emotion, 10(6), 796–802. https://doi.org/10.1037/a0020194


