La Netiquette: Il Bon Ton del Web

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L’importanza della Media Education

Nella società contemporanea, l’avvento del Web 3.0 ha profondamente modificato i complessi scenari della comunicazione umana e, insieme a essi, l’educazione e i comportamenti da attuare nel mondo digitale.

Quante volte ci siamo chiesti IRL (in real life) come comportarci, in che modo relazionarci e cosa era possibile fare o non fare in contesti diversi della vita di tutti i giorni?

Ecco, si dovrebbe pensare la vita “Online” in egual modo, cercando di comprendere che così come una frase, un gesto o un comportamento risultano avere un peso specifico nella vita reale, così un commento, un like, un video o una semplice foto sui social, possono risultare similmente (se non ancor di più) decisivi in ogni manifestazione di benessere o malessere bio-psico-sociale.

Solo se usati in una prospettiva di socializzazione ai valori condivisi e ancorati all’interesse e al bene comune, i social network ed il web possono trasformarsi in strumenti di socializzazione positiva ed efficace.

Il web, con le sue variegate manifestazioni ed applicazioni, incentiva la nascita di un insieme di relazioni umane che hanno un impatto sul tempo e sull’esistenza della vita delle persone.

Online si creano reti sociali virtuali che possono riprodurre esattamente la rete di relazioni di una persona (genitori, famigliari, insegnanti, amici, vicini, compagni, colleghi di lavoro, ecc.); l’unica differenza sta nel fatto che queste relazioni e le comunicazioni che si instaurano sono di tipo virtuale, senza cioè un contatto fisico e una interazione faccia a faccia tra le persone.

I social network, come qualsiasi altra rete sociale, sono nati per soddisfare esigenze e bisogni delle persone: principalmente di tipo affettivo, relazionale, lavorativo ed educativo.

Proprio per questo risulta fondamentale avere delle linee guida che possano tutelare la sicurezza degli utenti che si connettono al Web ed altresì rappresentare per le istituzioni una priorità per promuovere un uso sicuro e consapevole della Rete attraverso attività di sensibilizzazione, di prevenzione e di formazione.

Ogni utente che si muove nel mare magnum del web deve considerare che, così come vi sono dei comportamenti che regolano il vivere comunitario da seguire nella vita pratica e che consentono di istituire delle relazioni efficaci, allo stesso modo devono essere adottati degli atteggiamenti che regolino il comportamento da tenere nel digitale, che vanno sotto il nome di “Netiquette”.

 

Cos’è la Netiquette?

Il termine Netiquette nasce dalla crasi di due vocaboli stranieri:

  • Etiquette”: termine francese che sta ad indicare un codice di comportamento che delinea e definisce una serie di regole sociali all’interno di una società, una classe sociale o un gruppo.
  • Net”: termine del vocabolario inglese che sta a indicare la rete, Internet.

Dunque possiamo definire la Netiquette come:

l’insieme di regole che disciplinano il comportamento di un utente del web nel rapportarsi agli altri utenti.”

Il rispetto della netiquette non è imposto da alcuna legge, ma si fonda su una convenzione ormai di generale condivisione.
Il mancato rispetto della netiquette comporta una generale disapprovazione da parte degli altri utenti della Rete.

Esiste un corpus di regole ufficiali riguardanti la netiquette che è stato definito nel 1995 attraverso un documento ufficiale RFC 1855  redatto dalla Internet Engineering Task Force, un organismo internazionale interessato all’evoluzione tecnica e tecnologica di Internet.

Queste regole hanno come scopo ultimo quello di rendere l’esperienza del web la migliore possibile per chiunque e tengono conto della peculiarità del mezzo tecnico in cui si applicano.

Ovviamente ad oggi sono obsolete e superate.

Prima di scrivere o condividere: PENSA.

Per sintetizzare la netiquette si usa spesso l’acronimo T.H.I.N.K.: prima di scrivere o socializzare, PENSA.

Si applica, ovviamente con sfumature diverse, a tutti gli strumenti di comunicazione digitale (email, messaggistica istantanea, social media):

  • True: quello che sto scrivendo o condividendo è vero?
  • Helpful: è utile al mio interlocutore?
  • Inspiring: offre uno spunto in una conversazione?
  • Necessary: è necessario?
  • Kind: è “gentile”?

Bisogna quindi conciliare la necessità di rendere efficace la comunicazione mediatica senza trasgredire a queste regole universalmente accettate.

Sono per lo più delle regole abbastanza banali ed ispirate al buon senso comune, dal non usare un linguaggio turpe ed irrispettoso al non scrivere in maiuscolo in quanto nel web equivale ad urlare.

Qui una lista più o meno completa:  https://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette#Le_regole_ufficiali

Così come regole non scritte di un certo spessore (in sintesi):

  • Non è permesso violare il copyright dei contenuti fruibili in rete;
  • Qualora si condivide una risorsa, è consigliabile esplicitare sempre la fonte da cui si è preso il materiale;
  • Bisognerebbe richiedere il permesso di condividere foto o materiale in cui sono presenti anche altre persone;
  • Evitare ogni forma di  discriminazione;
  • Evitare qualsiasi forma di Cyberbullismo.

Attenzione alle possibili conseguenze giuridiche..

Tuttavia non bisogna trascurare le possibili conseguenze giuridiche di alcune azioni sul web che possono sfociare in veri e propri reati; dalla diffamazione aggravata e spamming che possono costituire i reati secondo gli artt. 594 e 595 c.p. e 660 c.p., sino alla violazione di privacy altrui.

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, i social e i provider elaborano una propria policy comportamentale con delle regole e norme precise allo scopo di evitare situazioni disfunzionali e potenzialmente bannabili o sanzionabili legalmente (nei casi peggiori).

In violazione della netiquette, hanno preso piede pratiche assai scorrette: gli hate speech (“discorsi d’odio”, espressioni violente e discriminatorie verso singoli o gruppi denunciabili grazie alle segnalazioni degli utenti); le provocazioni dei troll ( individui con falsi profili creati per lanciare in un gruppo di discussione messaggi provocatori); le fake news (notizie ingannevoli  che diventano virali per la superficialità con la quale l’utente medio dei social condivide post e contenuti).

Risulta fondamentale conoscere le regole e le norme che guidano il vivere comune ONLINE, in modo tale da combattere in modo preventivo comportamenti disfunzionali e pericolosi che, sempre più, coinvolgono la nostra vita digitale “On-life”.

Piccola provocazione finale: In un modo digitale, perché non fare della “MEDIA EDUCATION” una materia scolastica obbligatoria?

 

 

 

 

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Un commento

  1. Enza Luglio 20, 2021 al 2:23 pm - Rispondi

    Sempre interessanti i tuoi articoli.Complimenti.

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