Cozy Gaming: un fenomeno in rapida crescita

Facebook
Twitter
LinkedIn

Definiamo il Cozy Gaming

Hai voglia di vivere un’avventura piena di azione, sfide complesse e, perché no, magari dai toni horror? No? Perfetto, allora una sessione di Cozy Gaming potrebbe fare al caso tuo! Ci riferiamo ad un genere videoludico emergente che può essere apprezzato da tutti i tipi di giocatori, caratterizzato generalmente da un gameplay lento, colonne sonore rilassanti e meccaniche di gioco non troppo complicate. In realtà, parlare di genere “Cozy” è (almeno fino ad ora) improprio, dato che in nessuna guida ufficiale troveremo questa dicitura. Nonostante ciò, tramite una rapida ricerca su Internet, è facile trovare diversi forum dedicati a questi giochi.

Proviamo ad individuare, invece, gli elementi che sicuramente non possono essere inclusi all’interno di un Cozy Game:

  • Atmosfera paurosa e di senso minaccia imminente
  • Esagerate forme di violenza
  • Obiettivi molto complessi da portare a termine
  • Personaggi crudeli e percepiti dal giocatore come pericolosi

Animal Crossing: prototipo di Cozy Game

Cozy Gaming

Per dare una idea comune di Cozy Game, prenderemo come esempio un famoso titolo targato Nintendo, ovvero Animal Crossing. Consideriamo alcuni elementi che è possibile trovare in questo titolo:

  • Ambiente sociale gradevole, in cui il giocatore si sente sempre il benvenuto. Ogni personaggio che è possibile incontrare nel gioco sarà felice di accoglierci e di scambiare qualche parola con noi.
  • Successione del tempo realistica, che segue il passaggio delle stagioni ed il ciclo giorno/notte. Inoltre, sono presenti svariati eventi stagionali, come il Natale o feste a tema. Queste ricorrenze sono familiari per il soggetto, che può rivivere nel gioco esperienze ed emozioni provate realmente.
  • Azioni routinarie che aiutano nello sviluppo delle relazioni con gli altri e nella crescita della propria isola.

(Potrete leggere altre informazioni su Animal Crossing ed i suoi benefici in questo articolo)

Un altro esempio ormai noto di Cozy Game potrebbe essere Unpacking, una singolare esperienza di gioco in cui, come suggerisce lo stesso titolo, dovremo tirar fuori dagli scatoloni diversi oggetti per arredare le stanze che ci verranno proposte, scoprendo man mano qualcosa di nuovo sulla protagonista del gioco. Anche in questo caso, nessun limite di tempo e nessun punteggio, ma solo una guida che ti indica quando hai posizionato un oggetto in maniera errata.

Proprio grazie allo stile lento e rilassato di questo “genere” videoludico, gli utenti hanno la possibilità di godersi globalmente l’esperienza di gioco, lasciandosi trasportare dalle colonne sonore e dagli ambienti presenti in questi titoli.

Cozy Gaming: non un fenomeno recente

Ma perché questi giochi stanno trovando ampio spazio solo negli ultimi anni? In realtà, anche questa è una falsa percezione: basti pensare che il primo Animal Crossing, uscito in Europa nel 2004, fu il settimo videogioco più venduto su Gamecube. Quindi, possiamo pensare che il problema non fosse tanto la mancanza di potenziale pubblico, quanto il poco interesse degli sviluppatori a prendersi il rischio di dare vita ad un tipo di gioco così distante da quelli più in voga del momento.

Allora qual è stato il punto di svolta che ha spostato l’attenzione verso il genere Cozy? Animal Crossing: New Horizon, l’ultimo capitolo della serie, ha raggiunto il risultato eccezionale di più di 22 milioni di copie vendute in soli 4 mesi. La sua data di uscita a livello globale? Il 20 Marzo 2022, in piena pandemia da COVID-19 e durante il lockdown. Quel videogioco ha rappresentato il rifugio dalla realtà perfetto per milioni di utenti che, almeno virtualmente, potevano relazionarsi con gli altri personaggi, invitare gli amici nella propria isola e portare avanti svariate attività in un ambiente sereno e creare una routine.

L’interesse verso questa tipologia di videogiochi era ormai elevato, dunque la sfida per le case di sviluppo era quello di diversificare il mercato, andando anche oltre il genere Gestionale e di Simulazione. L’obiettivo era sempre quello di creare un’esperienza quanto più “accogliente” possibile per il giocatore, che fosse un puzzle game, un platform o altro.

Una lettura psicologica ai Cozy Games

Secondo la Teoria dell’Autodeterminazione di Deci e Ryan, tutte le persone hanno 3 bisogni innati:

  • Competenza, ovvero il bisogno di esprimere le proprie capacità.
  • Autonomia, riferito alla possibilità di poter scegliere senza che ci siano imposizioni esterne.
  • Relazionalità, che riguarda il potersi sentire parte di una comunità.

Se questi bisogni vengono soddisfatti, allora il soggetto sarà più felice e tenderà ad essere intrinsecamente motivato ad agire. I Cozy Games, generalmente, lasciano molta libertà d’azione all’utente, che potrà vivere l’esperienza di gioco seguendo i propri modi e tempi. Inoltre, il ruolo centrale degli altri personaggi presente nel gioco, favorisce la comparsa di interazioni sociali positive tra essi ed il giocatore. Possiamo dunque immaginare che, nel modo in cui i Cozy Games sono sviluppati, essi possano aiutare a soddisfare nel soggetto quei bisogni innati individuati dalla Teoria dell’Autodeterminazione.

L’accoglienza e la serenità che possiamo ritrovare in questi videogiochi potrebbero essere una soluzione per sfuggire, per qualche momento, dalla frenesia del mondo circostante. Perché non provare a scoprire cosa possiamo imparare da un un’esperienza simile?

Bibliografia:

 

More to explorer

Riconoscere le Fake News: Informarsi Giocando

Mass media, Internet, e Fake News Il mondo dell’informazione ha subìto una trasformazione radicale negli ultimi decenni. Nell’era di Internet, il moltiplicarsi

Lascia un commento