L’amore nato sul web: perché lo preferiamo?

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Se pensi alla tua cerchia di conoscenze, quante coppie si sono innamorate online? L’amore nato sul web oggi è molto frequente tra le nuove generazioni e molto spesso lo si preferisce rispetto ad un appuntamento tradizionale.

Con la pandemia da Covid-19 e il conseguente distanziamento sociale, l’uso del digitale ha reso possibile la nascita di relazioni amicali e amorose attraverso dispositivi senza frontiere.

Questo trend non è andato a scemare con la fine della pandemia, infatti sono diventati popolari tra i Millennials e GenZ app di dating, l’uso dei social network e i videogiochi come luogo di conoscenza.

Perché lo preferiamo?

I device digitali ci permettono di chiacchierare, di flirtare e argomentare attraverso lo scambio di messaggi scritti oppure vocali.

Le chat hanno delle caratteristiche distintive che fanno sì che alcuni di noi preferiscano l’amore sul web rispetto al corteggiamento vis-a-vis:

  • Online ci sentiamo più propensi a raccontarci e ad argomentare;
  • Non ci sono limiti di tempo o di spazio in una conversazione digitale;
  • Abbiamo più tempo per elaborare una risposta;
  • Non proviamo imbarazzo percependo lo schermo come “un’armatura”, evitando di comunicare in modo non verbale la nostra emotività (ad esempio arrossendo, risata nervosa, balbettio, ecc..);
  • Mostrare le proprie qualità e alcune volte mostrarsi migliori;
  • Possibilità di cancellare e modificare i messaggi;

Quindi sono relazioni da demonizzare?

Negli ultimi anni sono stati condotti degli studi che cercavano di mettere in cattiva luce le relazioni nate online, considerandoli legami deboli avviati soprattutto per far fronte a mancanze personologiche interiori (Bennato, 2007).

Inoltre, i dispositivi avrebbe reso più timorosi i giovani utenti nell’affrontare le sfide della vita adulta (Twenge, 2017).

Oggi abbiamo gli strumenti per capire che possono essere una risorsa per alcuni. 

Infatti, come visto nel paragrafo precedente, le relazioni online hanno innumerevoli vantaggi e i due utenti possono concretizzare il loro rapporto nel mondo reale.

Chi tende a basarsi solo su queste convinzioni sono le vecchie generazioni che tendono a nutrire stereotipi nei confronti dell’amore nato sul web, giudicandole come poco autentiche e motivo del disagio giovanile odierno.

I “Boomers” sono molto legati alle tradizioni di una società e cultura ormai cambiata, dimostrando però difficoltà nei confronti della rivoluzione digitale.

Come possiamo salvaguardarci?

Come tutto ci possono essere dei rischi dati dal digitale come ad esempio:

Secondo uno studio di Pew Research un terzo delle donne che utilizza app di dating ha ricevuto almeno una volta un insulto e la metà di loro ha avuto esperienze con uomini che hanno continuato a cercarle online anche dopo un rifiuto.

Dunque è importante riuscire ad essere consapevoli che la società è in continuo cambiamento e per potersi difendere dalle minacce di un ambiente che conosciamo poco e che può essere insidioso, l’arma vincente è la prevenzione accompagnata dall’informazione. 

E tu cosa ne pensi dell’amore nato sul web? Tendi a preferirlo oppure no?

Bibliografia e Sitografia

Spaccarotella M., (2020). Il Piacere Digitale #sexandthesocial

Bennato, D. (2007). Individualismo reticolare e socialità virtuale. Cenni sul problema delle relazioni sociali mediate da internet, in V. Giordano, S. Parisi, Chattare. Scenari della relazione in rete, Meltemi, Roma

J.M. Twege (2017) “Iperconnessi”

https://www.pewresearch.org/short-reads/2020/03/06/young-women-often-face-sexual-harassment-online-including-on-dating-sites-and-apps

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